
Dal 1427, nella tenuta Giol, uomini del vino si tramandano esperienza, tradizione e cultura locale del fare vino. Questa antica cantina di straordinario impatto emotivo, è un complesso non intaccato dal tempo che suggestiona e sorprende con una cornice di tigli e glicini secolari costeggiati da un ruscello d'acqua sorgiva.
LA NOSTRA STORIA
Nel 1427 la Repubblica Veneta dopo aver conquistato la terraferma ripagò gli enormi meriti di guerra del suo Capitano Generale Nicolò Mauruzzi da Tolentino con la promessa del godimento di San Polo di Piave (compresa l'Azienda Agricola e il Castelletto) quando avesse portato a termine il suo incarico. Nicolò sposò Isotta la figlia di Francesco Sforza e morì in battaglia. La ricompensa promessa fu concessa a Cristoforo, suo figlio legittimato da papa Martino V che volle così ricompensare Nicolò per i servizi resi come gonfaloniere di Santa Romana Chiesa. Anche Cristoforo si rese benemerito verso la Repubblica difendendo Verona e togliendo Padova a Marsiglio di Carrara.
Nel 1452 il doge Francesco Foscarini assegnò a Cristoforo il feudo di San Polo (oltre ad altri beni) sottratto al patriarcato di Aquileia. I Gabriel succedettero nella proprietà fino al 12 Maggio1797, giorno in cui cadde la Repubblica Veneta e nei giorni immediatamente successivi il generale Bonaparte abolì il sistema feudale. L'abolizione durò pochi mesi perchè l'imperatore d'Austria, diventato padrone dell'ex stato veneto, rimise in vigore il sistema precedente e la proprietà tornò alla famiglia Gabriel.
Pochi giorni dopo la morte di Angelo Maria Gabriel (senza figli), l'Austria si ritirò dai territori veneti e Napoleone ritornò ad esserne padrone. Abolì nuovamente il sistema feudale. Prima i Vivante e poi i Papadopoli si sono succeduti fino alla drammatica Prima Guerra Mondiale. San Polo fu occupato dagli austriaci dopo la disfatta di Caporetto ed il Castello, così come le Cantine, divennero presidio di guerra. Ancora oggi è possibile notare le tracce dei combattimenti sui muri e sulle botti.
Nel 1919 Giovanni Giol che aveva fatto da poco ritorno da Mendoza (Argentina), dove era emigrato giovanissimo e aveva aver creato un impero e la più grande Cantina del mondo, comprò tutto il complesso dai Papadopoli: il Castello, il Parco, le Antiche Cantine e un'enorme superficie. Oggi la sua pronipote Luisa continua con orgoglio a difendere questo paradiso supportata da Vittorio, suo figlio. Il desiderio di tutelare e proteggere un partimonio storico, culturale e ambientale senza eguali continua.
GIOL RISPETTA: uomo,terra, acqua, aria,biodiversià,tipicità. GIOL DICE NO A: pesticidi, fertilizzanti,diserbanti,OGM,allergeni, spreco delle risorse, prodotti di origine animale
VINI VEGANI E BIOLOGICI
“I nostri vini sono integri e naturali, nel rispetto della tipicità dell'uva. Ci si sente il profumo della terra, il sussurro del vento, la passione in vigna.”
Biologico: massima qualità con il maggior rispetto possibile dell'ambiente
Per noi il legame con il territorio è molto stretto, ci stiamo impegnando a valorizzarlo e a farlo conoscere meglio anche attraverso i nostri vini e le nostre Antiche Cantine. Dal 1987, vinifichiamo le uve dei nostri poderi storici La Bicana, Il Bassonet, Le Gerette, Spiridiona con tecniche di agricoltura biologica, nel rispetto dell'ambiente e della materia prima. Questo significa che non usiamo diserbanti, li sostituiamo con la lavorazione del terreno per arricchirlo di sostanze organiche, azoto e microelementi. Inoltre utilizziamo concimi di origine vegetale e minerale, evitando antiparassitari o concimi di sintesi che inquinano il terreno e le falde.
Pochi sanno che in enologia vengono di norma impiegate sostanze di origine animale per chiarificare e stabilizzare i mosti e i vini. Le alternative esistono, dalla bentonite alle proteine vegetali. Noi abbiamo scelto di impiegarle per offrire un prodotto migliore, libero dai derivati animali!
Quali sono le sostanze di origine animale presenti nel vino? Per citarne alcune, le più utilizzate sono l’albumina e albume d’uovo, caseina del latte, gelatine ottenute da ossa e pelle del maiale, colla di pesce, albumine di siero sanguigno e prodotti a base di chitina. Con questi elementi si ottiene un vino stabile, ma impoverito dei suoi profumi e aromi autentici. Inoltre gli allergeni animali possono causare reazioni allergiche o intolleranze.
I vini vegani sono prodotti integri e puri, di altissima qualità. Sono preferibili per la loro elevata digeribilità e per il gusto più naturale. Hanno una durata che varia da uno a due anni, in base al tipo di vino.
Scopri i nostri vini vegani e biologici!
VINI SENZA SOLFITI AGGIUNTI
BENEFICI Mantenimento del profumo e del gusto autentici Naturale maturazione degli aromi Maggiore piacevolezza in bocca Maggiore digeribilità CONDIZIONI NECESSARIE Igiene delle uve e della cantina Attenzione ai tempi e alle temperature di vinificazione Selezione di lieviti a bassa produzione di solfiti QUANTITÀ COMPLESSIVADI SOLFITI 10 mg/lt
I solfiti possono aiutare a preservare il vino dall'ossidazione e dagli attacchi batterici, ecco perché vengono usati abitualmente in vinificazione, durante l'affinamento e durante l'imbottigliamento.
Purtroppo hanno enormi effetti negativi che superano, e di molto, i benefici:
• interferiscono con gli autentici profumi ed il gusto dei vini;
• rallentano la maturazione degli aromi;
• aggrediscono le papille olfattive e gustative rovinando l'assaggio e lasciando un retrogusto amaro;
• possono causare reazioni allergiche o di intolleranza.
I vini di alta qualità, come i nostri, sono migliori se prodotti senza l'utilizzo di solfiti perché:
• hanno profumi più autentici;
• sono più piacevoli in bocca;
• sono più digeribili.
Ma quanto durano questi vini?
Da uno a due anni in base alla varietà. Hai tutto il tempo di gustarli prima.
Produrre ottimi vini senza conservanti è realtà: scegli anche tu il gusto!
Alcuni Prodotti Giol










